Fra Serafino Melchiorre

Il ciclo pittorico della Sagrestia

 

In una sintesi di vivace immediatezza, ricca di simboli teologici, Fra Serafino ha portato a termine in tre anni (1996-1999) un intero ciclo pittorico dedicato alla spiritualità carmelitana, realizzando una serie di affreschi in cui compaiono temi, santi e simboli carmelitani.

 

Nell'"Apoteosi di Maria Regina del Carmelo", che occupa l'intera parete di fondo, attorno all'immagine della Vergine e del bambino che tiene in mano lo scapolare, sono rappresentati i santi carmelitani che Maria, dispiegando il suo ampio mantello, sembra voler accogliere la gloria.

Sul lato destro: Teresa d'Avila (Teresa di Gesù), con i simoli del dottorato della Chiesa; Teresa del Bambino Gesù (Teresa di Lisieux) che sparge la "pioggia di rose"; l'araba Miryam, qui rappresentata in veste di novizia; Elisabetta della Trinità; Teresa di Gesù di Los Andes; l'ebrea Edith Stein, compatrona d'Europa.

 

Sul lato sinistro: S. Giovanni della Croce con i simboli del dottorato della Chiesa; Raffaele Kalinowski, Francesco Palu di Gesù; i tre santi martiri della Rivoluzione francese con la palma, simbolo del martirio.

 

Nella parte opposta:

"Il Profeta Elia rapito in un carro di fuoco","La Trasfigurazione sul Monte Tabor"(Cristo tra i due profeti: Elia, lo zelo del Signore, e Mosè, la legge) ed "Eliseo riceve il mantello di Elia".

Sulla destra: il "Giubileo 2000".

L'arcobaleno che fa da sfondo alla

composizione introduce la nuova era giubilare.

Papa Giovanni Paolo II offre come modello

dell'umanità il Cristo sofferente -" il Cristo di

ieri, di oggi, di sempre" - come indicato

dall'angelo.

 

La figura orante ai piedi della croce è S. Teresa

Margherita Redi che offre il giglio della sua

purezza. La Teresa italiana, che completa

assieme a Teresa d'Avila e a Teresa di Lisieux

la "triade" rappresentata in questo ciclo

pittorico, simboleggia la costanza nella

preghiera.

 

Di fronte: "Teresina dottore della

Chiesa".

Realizzata nel 1997, in occasione del Dottorato di S.Teresa del Bambino Gesù, l'opera vuole rappresentare il cammino spirituale della "piccola grande santa": Dio Padre unitamente allo Spirtio Santo, ha manifestato il Suo progetto salvifico per l'umanità donando Suo figlio alla Vergine Maria, e Lei, assieme allo sposo Giuseppe lo offre a S.Teresina.

Questo dono ispira alla santa il tema della sua straordinaria spiritualità: "la piccola via".

L'angelo che assiste alla scena ha in mano il cappello da Dottore della Chiesa e il libro autobiografico della santa "Storia di un'anima".

 

Completano il tutto le raffigurazioni pittoriche dei quattro voti religiosi: La Povertà che getta il denaro per abbracciare la croce, l'Obbedienza, pronta ad

accorrere al richiamo divino, la Castità con la lampada e l'olio delle vergini che attendono lo sposo e la Missione, con la croce e la carta del Madagascar

(terra di missione carmeliatana).

Le vetrate raffigurano il Volto Santo di Gesù (l'altro nome religioso scelto da S. Teresina), "la rosa sfogliata", che rappresenta la stessa santa, e dalla parte

apposta l'opera letteraria di S.Teresa d'Avila (il Castello Interiore) e quella di S. Giovanni della Croce (la Salita del Monte Carmelo).

 

Copyright © All Rights Reserved